Non so cosa ne posiate pensare voi; ai miei occhi queste sole tre parole appaiono potenti perlomeno quanto il noto ordigno nucleare sganciato 65 anni fa sulla cittadina giapponese di Hiroshima, anche più se non fosse per la desolazione distruttrice causata da quest’ultimo, che ne amplifica esponenzialmente la portata per il doveroso ricordo delle vittime di quello che fu il primo vero olocausto nucleare.
Mi spalancano gli occhi, verso gli orizzonti infiniti del pensiero. Infiniti ripeto, perché per quanto costretti possano essere gli spazi, i modi di vivere, le società e gli usi, per quanto possano essere stringenti i dogmi religiosi imperanti e l’istruzione spesso partigiana impartita ai nostri giovani, con la nostra mente se lo vogliamo possiamo viaggiare oltre qualsiasi confine e fare qualsiasi cosa.
Le idee, come suggerisce il titolo di questo brano, sono a prova di proiettile. Le vere idee non possono essere soffocate, cancellate. Le idee quando sono sane, pure, sopravvivono a guerre, bombe atomiche e lavaggio del cervello globale.
Le idee nondimeno sono alla base di tutto quanto ci circonda, perché se fosse altrimenti la vita stessa dell’essere umano sarebbe nulla più che uno stupido e meccanico film.
Credo fermamente che le idee siano tra le cose che più al mondo dobbiamo proteggere ed incentivare, lasciando le nostre menti libere di viaggiare senza confini. Un concetto simile è, a mio avviso, di un’ampiezza infinita quanto il raggio d’azione delle idee stesse. Oggi abbiamo grande bisogno di idee, negli ambiti più disparati; dalla politica all’economia, passando per le scienze e le arti. La nostra società dovrebbe, a mio avviso, fornire un terreno il più fertile possibile a questo potente mezzo di evoluzione, favorendo politici con delle vere visioni (e non pagliacci demagoghi), Imprenditori con la “I” maiuscola (e non sporchi affaristi con il solo obiettivo del profitto), scienziati (e non amici degli amici che vicendevolmente si premiano con il Nobel per compiacersi), artisti (e non falsari o gente dedita al plagio intellettuale che attinge a piene mani dai lavori altrui facendolo candidamente proprio).
IF, 14.11.2010
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